Rinfrescare il cane: 9 modi che funzionano davvero
1. Una superficie fresca su cui sdraiarsi
Osserva dove il tuo cane si sdraia da solo d’estate: le piastrelle del corridoio, il bagno, i gradini della cantina. Non sta cercando il freddo, sta cercando una superficie che assorba il suo calore, perché è dalla parte inferiore del corpo — dove il pelo è rado — che riesce a cederlo.
È esattamente quello che fa un tappetino refrigerante, in un punto che decidi tu, e trasportabile in auto o in vacanza. La fisica è spiegata nella pagina come funziona il tappetino refrigerante, con la misurazione: 31,7 °C sul pavimento nudo contro 25,8 °C sul tappetino.
È anche il punto su cui puoi intervenire per il maggior numero di ore: un cane dorme tra le dodici e le sedici ore al giorno, e ogni ora passata su una superficie che assorbe calore è un’ora di lavoro in meno per il suo raffreddamento.
Quando leggi «fino a 10 gradi sotto la temperatura ambiente», stai leggendo una promessa che richiederebbe una fonte di energia: un tappetino non ne ha nessuna. I gradi che pubblichiamo sono misurati, con il valore di partenza accanto.

2. Un’ombra che ci sia ancora a mezzogiorno
Un posto che la mattina è in ombra nel pomeriggio può trovarsi in pieno sole. Se il tuo cane sta fuori, controlla quel punto una volta verso mezzogiorno. Un ombrellone che si sposta, o una rete ombreggiante, risolvono il problema a un costo minimo — e il tappetino va messo lì, non al sole.
3. Aria in movimento
Un ventilatore che fa girare l’aria della stanza aiuta più di uno puntato addosso al cane. Nel cane l’effetto passa soprattutto dall’evaporazione durante l’ansimare, e quella funziona meglio se l’aria umida viene portata via. Arieggiare la mattina presto e poi oscurare le finestre è la routine che tiene bassa la temperatura di un appartamento.
4. Acqua in più punti, e non ghiacciata
Due o tre ciotole, anche fuori e in auto. L’acqua a temperatura ambiente o appena fresca viene bevuta più volentieri di quella gelata. Per le uscite lunghe, una ciotola pieghevole nello zaino.
5. Passeggiate all’ora giusta
Prima delle sette del mattino e dopo le otto di sera, a mezzogiorno solo lo stretto necessario. Un cane che a mezzogiorno cammina un’ora con 32 gradi produce calore anche con il movimento, che si somma a quello che arriva da fuori.
Controlla il suolo con il dorso della mano, cinque secondi. Con 30 gradi d’aria l’asfalto può superare i 50 e restituisce calore fino a tarda sera. Erba, terra battuta e strade in ombra d’estate non sono solo più piacevoli: sono nettamente più fresche.
6. Asciugamano bagnato, ma nel modo giusto
Un panno umido sotto il cane, o appoggiato senza stringere su schiena e collo, aiuta. Avvolgerlo dentro no: isola, e il calore resta sotto. Cambia il panno appena si è scaldato, altrimenti da raffreddamento diventa coperta.
7. Curare il pelo invece di tosarlo
Il sottopelo morto funziona come uno strato isolante, quindi d’estate spazzolare a fondo rende molto. Tosare invece, nelle razze a doppio pelo come il pastore tedesco, l’husky o l’australian shepherd, è di solito controproducente: il mantello protegge anche dal calore esterno e dalle scottature. Diradare invece che accorciare, e nel dubbio parlarne con il toelettatore.

8. Una piscinetta bassa, se il tuo cane ci entra
Vale solo per i cani che vanno volentieri in acqua, ed è legata a un punto del giardino: copre i minuti in cui il cane ci sta dentro e basta. L’acqua non deve essere gelata, e dopo asciugalo o lascialo asciugare all’aria, così sotto il pelo bagnato non si accumula calore.
Forzarlo non serve a niente: un cane che evita l’acqua ha le sue ragioni, e lo stress produce calore in più. Per tutte le altre ore serve comunque un posto fresco dove sdraiarsi.
9. Unire il fresco all’attività
Snack congelati, un gioco riempibile messo in freezer, del cibo umido freddo da leccare: rinfrescano un po’ dall’interno e tengono occupato il cane nei giorni in cui la passeggiata lunga salta. Senza esagerare: cibo molto freddo in grandi quantità può pesare sullo stomaco.
E la cosa su cui non si tratta mai
Cosa fare se succede comunque è nell’articolo colpo di calore nel cane. Per i gatti molte cose funzionano diversamente, ed è spiegato in gatto e caldo: i sintomi.
Domande frequenti
Come rinfresco il mio cane il più in fretta possibile?
Toglilo dal sole e bagnalo con l’acqua che hai a disposizione, purché sia più fresca di lui: prima zampe e gambe, poi pancia e interno cosce, e aggiungi una corrente d’aria da un ventilatore. Dal basso verso l’alto e mai ghiacciata: il freddo estremo restringe i vasi della pelle e frena proprio lo scambio di calore che stai cercando di ottenere.
Il mio cane può entrare in piscina o nella piscinetta?
Sì, se ci entra volentieri e l’acqua non è gelata: è lui a decidere quanto restarci. Dopo il bagno asciugalo o lascialo asciugare, così sotto il pelo bagnato non si accumula calore. Resta il fatto che una vasca copre solo i minuti passati dentro l’acqua: per il resto della giornata serve un posto fresco dove sdraiarsi.
Da che punto l’asfalto è troppo caldo per le zampe?
Appoggia il dorso della mano sul suolo per cinque secondi. Se non lo sopporti tu, non lo sopporta nemmeno il tuo cane. Con 30 gradi di temperatura dell’aria l’asfalto può superare i 50 gradi, e trattiene il calore fino a sera inoltrata.
Tosare aiuta contro il caldo?
Nella maggior parte dei cani no, e in alcuni fa danni. Le razze a doppio pelo come il pastore tedesco, l’husky o l’australian shepherd hanno un mantello che protegge anche dal calore esterno e dalle scottature. La cosa utile è spazzolare a fondo per togliere il sottopelo morto: diradare invece che tosare, e nel dubbio parlarne con il toelettatore.
Questo testo non sostituisce il parere del veterinario.
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